La Frammentazione dell'Anima

di Dr Norma Delaney
www.newbreath.net

Tradotto in Italiano da Carla De Nitto
carladn30@libero.it


Nel febbraio del 1996 mi recai a Seattle per una canalizzazione di Kryon. Durante la fase delle domande e risposte, una signora completamente stravolta venne al microfono e disse: “Mi chiamo Sebrina. Sono stata appena dimessa dall'ospedale con una diagnosi di personalità multipla; vorrei riavere i miei figli. Contemporaneamente sia Jan che Lee Carroll dissero: “Vai immediatamente da Norma!”

Mi alzai affinché mi potesse trovare, non immaginando minimamente a cosa andavo incontro. Scoprimmo che eravamo entrambe del Sud della California. Detti a Sebrina il mio biglietto da visita e ci accordammo per incontrarci a casa mia.

Quando Sebrina entrò sembrava un poco in ansia, ma non è cosi inusuale. Lavoro con molte persone che stanno male. Dai primi momenti cominciò un processo di spostamento che servì a definire il lavoro per i successivi sette anni.

“Salve, Sono Lucy Belle. Mia madre è qui?”

“No, io sono Norma e sono felice di conoscerti”

“Se non c'è mia madre non posso parlare con te.” E detto questo svanì.

“Salve mi chiamo Charlotte. Quali sono le tue credenziali? Hai già lavorato con personalità multiple? Dicono che sono multipla, ma naturalmente so che si sbagliano.”

“Salve mi chiamo Rhonda. Puoi aiutarmi a farmi riavere i miei figli?”

Si avvicendavano con molta rapidità. Avevano espressioni facciali diverse, pose e posture differenti. Ognuna era entusiasta di parlare con me, ma non sembravano essere consapevoli degli altri aspetti. Questo fuoco di fila di mezze conversazioni sarebbe continuato per l'intera sessione.

Alla fine venne fuori Daniel, un uomo anziano, che dichiarò che sarebbe stato sempre disponibile ad aiutarmi. La sua compostezza e la calma delle sue parole era sorprendente dopo tutta l'ansia delle altre.

Quando torno Sebrina, sorrise e disse: “Vuoi lavorare con noi, ci aiuterai?” Le dissi in tutta onestà che non avevo mai lavorato prima con personalità multiple. Avevo visto dei film in proposito, ma non avevo mai letto libri di medicina e non conoscevo il lavoro che veniva fatto usualmente. Mi disse che al momento stava lavorando con i migliori psichiatri di Los Angeles, che non lavoravano con Il reami soprannaturale. Sapeva che era quello il reame in cui avrebbe dovuto lavorare per la sua integrazione. Era chiaro che non avrebbe accettato niente di meno di una piena integrazione.

Le dissi: “Lavoro con l'energia della compassione che sembra conoscere come fare molte cose al di là di quanto le mie parti umane sapessero. Io lo chiamo lo Spirito o reame soprannaturale. Ho lavorato con questo mezzo per molti anni. Credo veramente che non ci sia malattia che lo Spirito non possa aiutare a guarire.”

In quel momento Garret tornò a casa dal lavoro. Poiché era abitudine incontrare  i nuovi clienti nel soggiorno, eravamo rimaste lì. Garret entrò e sorrise pacatamente, come faceva di solito quando mi vedeva con un cliente. Ma un momento dopo fu sbalordito, perchè Sebrina gli corse incontro dicendo: “Ciao, sono Robbie”.

“Sono un ragazzo e mi piaccio. Il mio papà dice che solo gli uomini e i ragazzi hanno un valore. Ho 4 anni, proteggo le ragazze, e sono molto forte, sto in piedi per fare la pipì.

Garret sorrise e disse “Salve”

Ci accordammo per rincontrarci dopo due settimane. Questo diede inizio alle nostre sessioni. Erano regolarmente disseminate di persone diverse che venivano da dentro di lei. Molte dissero che mi osservavano per qualche settimana prima di decidersi a parlarmi. Volevano essere sicuri che io fossi “reale”.

Cominciai facendo un lavoro energetico sul corpo fisico di Sebrina, sul lettino da massaggio. Mentre il lavoro progrediva, abbiamo anche lavorato con la respirazione per il rilascio dello stress. Sebrina era fonte costante di iperventilazione. Ho imparato che le persone che hanno subito molestie sessuali, normalmente non arrivano a fare una respirazione profonda fino al ventre. Nella loro esperienza traumatica la fiducia è persa, e ci vuole una grande pazienza per ricostruirla.

Nel tempo Sebrina mi raccontò la sua storia. Era nata all'interno di un culto satanico di cui suo padre era il leader. Lui e sua madre erano impazienti di trasmetterle il ruolo di leader, così cominciarono ad addestrarla dal giorno in cui arrivò a casa dall'ospedale. Questa intensa determinazione a controllarla causò in lei una così profonda divisione che la sua Anima fu costretta a  scindersi per mantenerla in vita.

Sono giunta al convincimento che la maggior parte delle persone sono state istruite e manipolate per diventare il figlio che i genitori volevano che fosse. La frantumazione avviene in molti modi sottili e la frammentazione arriva spesso da genitori che pensano di agire per amore. Mi è ormai chiaro che l'abuso sui bambini proviene dall'insegnare loro a vivere nelle regole, piuttosto che scoprire chi e cosa vogliano essere. Spesso le persone non vengono mai incoraggiate a sbocciare. L'abuso infantile causa una reale frammentazione, una frantumazione. Queste convinzioni mi vengono da 20 anni di lavoro su tutte le forme di abuso.

Dopo sei mesi Sebrina spiegò che io ero veramente la persona che la poteva aiutare e che era importante per lei iniziare la nuova fase del suo lavoro. Sarebbe andata nello spazio del cuore per potersi fondere nella vera persona che voleva diventare. In quel momento non sapevo che si trattava dell'inizio di un puro processo di integrazione. Ella spiegò che qualcuno creato dai reami psichico e fisico avrebbe preso il suo posto. Quindi entrò dentro per fondersi e porre le fondamenta della sua guarigione.

Mi venne detto che sarebbe stata Serena la nuova persona con la quale avrei lavorato. Due anni dopo smise di frequentare lo psichiatra e smise ogni medicina. Entrambe avevamo molto chiaro che era arrivato il momento per il passo successivo verso la sua guarigione. Sotto la guida del suo sé, dello Spirito andammo avanti. Serena poté dire che le medicine avevano formato una barriera che la tenevano bloccata; voleva diventare il suo proprio sé. All'inizio il nostro lavoro avveniva ogni due settimane. Poi diventò ogni settimana ed ora lavoriamo insieme ogni giorno. E' necessaria una costante attenzione per ricostruire un'anima frantumata.

Abbiamo trascorso questi ultimi sette anni integrando frammenti di persone interiori che furono create alla nascita, per far fronte alla sua famiglia, alla sua vita, e al culto. Serena di recente ha scritto quanto segue, perchè ha pienamente sperimentato la sua vera nascita come questo speciale essere umano. E' sempre di meno la bambina che era nata originariamente in quel corpo.



NASCITA

Apro gli occhi e vedo il volto di mia Madre. Sono inconsapevole sono appena nata nel sistema. Ho tutte le conoscenze che servono per vivere come una persona del gruppo delle vittime. Non ci sono anomalie esterne. Sorrido, sapendo che questa donna mi piace. So che abbiamo lavorato sul lettino nella sua stanza delle guarigioni. Lei non è ancora la mia Mamma. Questo arriverà molto più tardi. Si chiama Norma. Una donna che “Io” ho trovato per aiutarmi a guarire e ad integrarmi. So tutto questo e anche di più nel momento in cui apro gli occhi.

Vedo l'intera esperienza della mia nascita, dalla verità del mio cuore. Sebrina ha detto alla Mamma che è tempo per lei di tornare a casa dal cuore. Diverse persone da dentro si sono fatte avanti e hanno detto sì alla vera guarigione. C'è un certo livello di fiducia che si è stabilito con Norma per facilitare tutto questo.

Sebrina sta sdraiata sul lettino del massaggio. Guarda Norma negli occhi. L'amore che si scambiano con quello sguardo è profondo. Parla di molte vite condivise; di un coraggio compreso che è stato preso da ambedue le parti, per concludere questo contratto. Molto viene detto senza alcuna parola. Sebrina tocca il volto di Norma e poi chiude gli occhi, lasciandosi andare.

Quello che accade dopo avviene nel reame dell'esperienza soprannaturale. Vedo Sebrina entrare dentro, entrare in uno spazio sacro dentro al cuore. Si inginocchia ed apre la serratura di una scatola di legno intagliata. E' avvolta in un velo rosso. Nascosta all'interno  c'è la brillante energia dorata, al sicuro, in attesa. Sono io! Poi ascolto il mio cuore spiegare che prima della mia nascita originaria, si sapeva che avrei avuto una personalità multipla. Che l'essenza originaria della bambina si sarebbe suddivisa, frazionata per poter preservare il vero sé. In quel modo il contratto poteva compiersi con l'intento di scegliere, durante questa vita, di tornare pienamente alla Luce. C'erano molti rischi connessi e nessuna garanzia che non sarei morta. Ma eravamo d'accordo che ci dovevo provare.

Arrivare in questo posto nella mia vita ha del miracoloso. La vera essenza del sé è stata preservata e ri-creata, pura e luminosa! Io sono Serena.

Sorridendo guardo Norma negli occhi. Gentilmente mi incoraggia a respirare. La sua voce è tenera. La cadenza è melodica. E' assolutamente consapevole del movimento dell'energia nel corpo. Lei mi vede, la nuova persona, nata dal cuore. Il suo lavoro è rimanere calma e non farmi trasalire. Parla solo del respiro. Sostiene la verità di questo momento. Io sono molto fragile, come un uccellino che deve essere tenuto sotto le piume calde della madre. Mi dice di rimanere sdraiata. Il suo respiro, la sua essenza riempie la stanza. Delicatamente mi aiuta a sedermi. “Fermati e respira” mi raccomanda, “prima di scendere dal lettino.”

Scendendo al piano di sotto, mi sorregge il gomito. Entrando nella cucina mi fa sedere su una sedia dallo schienale diritto. La sua voce risuona con un ritmo rasserenante. Mi sento distaccata da tutto. Il movimento di scendere in basso mi ha spinto a lasciare ancora di più il mio corpo. Vedo le cose da distante. Noto un frutto molto colorato sul piano di lavoro. Sento il pavimento freddo attraverso le calze dei piedi. Sento le domande di Norma su cosa vorrei per pranzo. E da qualche parte, nel sottofondo, sento il mormorio delle voci interne che continuano la conversazione. Il momento è surreale. Catturata come un'istantanea colorata. Presa in tempo, circondata di nero. E' così che “noi” abbiamo sempre vissuto. Momenti fermati e trattenuti, distorti nel tempo. Ogni momento separato dall'altro. Questo naturalmente fa funzionare il sistema. Io non lo conoscevo, ecco perchè sono stata fatta nascere in questo sistema. Per cominciare a scoprire un nuovo modo di vivere. In profondità dentro il mio corpo, in piena padronanza; consapevole, gioiosa e al sicuro con me stessa.

Vedere così chiaramente la mia nascita mi mostra quale miracolo sono. So che Mamma mi voleva. Mi sento curata amorevolmente. Sono stata letteralmente la glassa sul cioccolatino. Mamma da fuori, il cuore all'interno, entrambi mi hanno sostenuto, fin quando ho potuto guarire. Questa consapevolezza della mia evoluzione mi mostra quanto sono andata lontano. Sono davvero fortunata!